La città degli spettacoli e del sapere - Parigi Controcorrente 2020

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Musei, teatri, cinema, sale da concerto, biblioteche e poi manifestazioni in spazi culturali, mostre, laboratori, giornate del Patrimonio… Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Inoltre, da quando esistono le Giornate porte aperte, è possibile visitare quei luoghi di solito chiusi, come l’Eliseo, il Senato, l’hôtel Matignon, le case private pregevoli, i tribunali, le sedi industriali o scientifiche… Nella notte dei musei, poi, molti di essi sono aperti per una visita ancora più ricca di fascino.
In uno spazio culturale come l’Entrepôt, ad esempio, creato da Frédéric Mitterrand, ci sono un cinema, una galleria espositiva, un caffè concerto, una sala per conferenze e per incontri letterari, un ristorante, un bar con il giardino... Nell’Art Process, al numero 52 di rue Sedaine, invece, c’è l’arte di altri paesi e città. Alcunepersonalità dei luoghi ospiti raccontano la loro testimonianza e aiutano a capire quello che succede nel mondo attraverso il prisma dell’arte contemporanea.

Librerie - Quante librerie ci sono a Parigi! La Vrin di place de la Sorbonne è consacrata alla filosofia e attira una clientela da tutto il mondo. Sembra quasi una chiesa, con le cappelle dedicate a settori particolari: filosofia contemporanea, filosofia medioevale, filosofia politica.. La scrittrice Muriel Burbery ha scelto questa libreria per illustrare l’estrema erudizione della portinaia protagonista del suo romanzo ‘L’eleganza del riccio’. Un’altra libreria, al numero 62 della rue du Faubourg Saint Antoine, di fianco alla  Cour du Bel Air, è L’Arbre à lettre. Offre una grande scelta di libri di poesia, di arte, di musica, di filosofia e di psicologia. La Fnac di avenue des Ternes si trova in un edificio talmente bello che merita da solo una visita. Fra le librerie specializzate c’è la libreria Marine & Voyages al numero 8 di rue de l’Echaudé, che ospita libri antichi e fuori catalogo di mare e di viaggi.
Una libreria molto conosciuta è la Shakespeare & Co., al numero 37 di rue de la Bûcherie, frequentata nel dopoguerra dagli scrittori e poeti americani che vivevano a Parigi. I più poveri fra loro potevano dormire nella stanzetta al primo piano, in cambio di qualche ora di lavoro.
Sul boulevard Saint-Michel c’è la libreria Chez Gibert, che occupa cinque piani con libri nuovi e d’occasione. Dall’altra parte del boulevard, in rue  … c’è la libreria La Compagnie.    

Teatri - Parigi è famosa per i suoi teatri. Ce ne sono più di cento, con un’enorme scelta di spettacoli: dai più classici a quelli più di avanguardia, senza dimenticare quelli per i bambini. Dalle Folies Bergère al Trévise, dal Théatre du Rond-Point all’Huchette, dal Varieté allo Splendid, dall’Antoine al Théatre de la Porte Saint-Martin…Alcuni sono così belli da essere classificati monumenti storici. Uno dei più famosi è l’Olympia, sul boulevard des Capucines, tempio della musica francese e delle celebrità. Uno dei più ricchi di storia è il Théatre de la Ville-Sarah Bernardt su place du Châtelet. Oggi è riservato alla danza contemporanea, in passato vi recitava Sarah Bernhardt. Chi lo desidera può chiedere di visitare il suo camerino. Il più bello, naturalmente, è quello dell’Opéra Garnier, che, così ricco com’è di dorature, di velluti rossi, di marmi, di cristalli, di mosaici, di damaschi che contribuiscono a far sognare mentre si ascolta la musica, è un vero gioiello dell’architettura parigina.
Peter Brook e Micheline Rozan hanno aperto il Théatre des Bouffes du Nord al 37 bis del boulevard de la Chapelle, che ospita anche un centro internazionale di ricerca teatrale con un gruppo di attori, di musicisti e di danzatori di diverse nazionalità. Il Théatre Bataclan, invece, al numero 50 del boulevard Voltaire, ha un programma che va dai concerti pop e rock alle serate café-théatre ed è difficile dargli una collocazione. Il vecchio edificio, che ospitava il Grand Café Chinois, aveva i tetti a forma di sabot ed era ricco di lanterne e di decorazioni, oggi la facciata conserva i colori di allora, ma è molto più semplice.
Fra i teatri più curiosi c’è la Cartoucherie, sulla Route du Champ-de-Manœuvre, che un tempo era una fabbrica d’armi e di cartucce per i fucili. Oggi accoglie cinque teatri, i testi rappresentati sono spesso caratterizzati da uno spirito di rivolta e contestazione. C’è un ristorante annesso, con menu di paesi lontani e spesso sono gli stessi attori che servono a tavola. All’uscita si può fare una passeggiata nello splendido  Bois de Vincennes, dove il teatro è collocato
Nel teatro Le Monfort, al numero 105 di rue Brancion, ci sono gli spettacoli di acrobati stranieri, che fanno viaggiare lo spettatore attraverso universi artistici diversi e c’è anche la scuola circense.
Le Ranelagh, al numero 5 di rue des Vignes, con il suo interno in stile Rinascimento, è uno dei teatri più belli della capitale. Vi si svolgono dei concerti di musica classica e spettacoli d’opera perché ha una acustica è perfetta.
Segnaliamo infine l’International Visual Theatre, al numero 7 della Cité Chaptal, i cui attori, affetti da sordità, propongono degli spettacoli che facciano da ponte con il mondo degli udenti. Ci sono degli spettacoli parlati, altri rappresentati con la lingua dei segni, c’è il teatro d’ombre e c’è la danza contemporanea.

Cinema – Le sale cinematografiche di Parigi sono più di cento, ci limitiamo a suggerirne alcune.
Il posto d’onore va al Grand Rex, al numero 1 del boulevard Poissonnière, per la bellezza della facciata dallo stile un po’ Art déco e un po’ arabeggiante, decorata con statue, minareti e palme. Il palazzo è classificato monumento storico. In questo cinema ci sono anche diverse iniziative particolari. Alcuni animatori fanno da guida in un tour alla scoperta dei sotterranei del cinema, fanno partecipare a un’esperienza di doppiaggio o a quella di essere filmati e poi inseriti in un film, in mezzo agli attori che vi recitano.
Tenete presente che, soprattutto nel mese di agosto, nelle vie della capitale si girano dei lungometraggi, dei cortometraggi, dei film pubblicitari, delle serie televisive… Chi vuole provare a essere assunto come comparsa o altro, deve consultare i siti Internet raccolti sotto la denominazione di: ‘Devenir figurant’. In alternativa, ci si può iscrivere a una delle agenzie di casting dette ‘Pôle emploi Spectacle’.    
Allo Studio des Ursulines, al numero 10 di rue des Ursulines, si trasmettono dei film particolari e impegnativi, un po’ da cinema d’essai e si organizzano anche degli incontri per parlare di cinema.
Nel Quartiere latino, accanto alla brasserie Balzar, al numero 51 di rue des Ecoles, c’è una sala mitica, lo Champo, abbreviazione di Champollion. L’edificio è classificato monumento storico e nella sala, dedicata a Jacques Tati, si proiettano dei film che appartengono alla storia del cinema, dei classici senza tempo. La cabina di proiezione si trova in un locale sotto lo schermo, con il fascio dell’immagine che sembra preso a prestito da un periscopio.  
Cinéma des Cineastes 7, Avenue de Clichy è un cinema indipendente, ‘il cinema di coloro che lo fanno’ secondo la definizione scelta, con dei film di attualità e dei documentari che sembrano quasi dei telegiornali trasmessi al cinematografo. Il gruppo di registi che lo ha creato voleva difendere l’autonomia e la diversità dell’industria cinematografica. Al primo piano c’è un bistrot con i prodotti del terroir, in un’atmosfera piena di calore e di ricordi.
Lo Studio Galande, che si trova al numero 42 di rue Galande, è una normale sala di proiezione per tutta la settimana. Poi, nel week end si trasforma e propone una versione del Rocky Horror Picture Show con degli animatori in sala vestiti in modo stravagante, che fanno rivivere agli spettatori le scene proiettate sullo schermo. Gli spettatori, quasi tutti giovani, si lasciano andare volentieri al gioco e si divertono molto.

Sale da concerto - La Salle Pleyel  è stato il primo auditorium sinfonico di Parigi. Porta il nome di un compositore allievo di Haydn, che aveva creato una casa editrice musicale, ideato un metodo per lo studio del pianoforte e brevettato un suo esemplare di questo strumento. Dopo un accurato restauro, la sala è splendida.
Il primo concerto nella Salle Gaveau, posta al numero 45 di rue de la Boétie, ha avuto luogo il 1° ottobre del 1907. Da allora, vi hanno tenuto dei concerti molti grandi pianisti. Oggi, questa bomboniera classificata monumento storico propone musica da camera e concerti di solisti.
Biblioteche – La Bibliothèque Nationale de France sorge sul quai François-Mauriac ed è un’immensa cattedrale della cultura. L’edificio è stato molto criticato. Molti trovavano assurdo che i documenti e i libri, che si conservano meglio al buio e al fresco, venissero collocati in alto, all’interno di luminose torri di vetro, mentre gli studiosi e i frequentatori, che avrebbero bisogno di luce, venissero ospitati in saloni sotterranei…La moquette rossa fa da contrasto ai colori freddi dell’acciaio e del vetro scuro ed è molto gradevole. Gli alberi del giardino interno sono stati trasportati qui dalla Normandia. La biblioteca ospita spesso delle mostre e delle interessanti conferenze aperte a tutti.

Institut d’Art et d’Archéologie - L’edificio al numero 3 di rue Michelet ha un interno spazioso e luminoso, un vero tempio della storia dell’arte, dell’architettura e dell’archeologia. Ospita una biblioteca che è un  luogo di lavoro meraviglioso e dove si possono seguire dei corsi.  

Bibliothèque Mazarine – La biblioteca che sorge al numero 23 del quai de Conti è una delle più belle di Parigi. C’è l’influenza del Bernini nella forma a semicerchio della facciata, nella mescolanza dello stile classico con quello barocco. Mazarino era un bibliofilo appassionato e la biblioteca che porta il suo nome è stata la prima a essere aperta al pubblico, nel 1643.
La struttura è aperta a tutti e, anche se non si è interessati alla consultazione dei libri, è possibile visitare la bella sala di lettura.

Bibliothèque Richelieu – Si trova al numero 58 della rue de Richelieu. Carlo I era stato il primo re a fare una raccolta di libri o, meglio, di manoscritti. Da quel primo nucleo la biblioteca ha continuato a svilupparsi e, nel 1692, essa è stata aperta al pubblico. La splendida sala di lettura che vediamo oggi, con delle sottili colonne di ghisa che sorreggono le nove cupole di ceramica smaltata, è stata progettata da Labrouste a metà ‘800. L’ambiente è ovattato e protetto dal rumore della città. Vicino alla biblioteca, si trova un’altra meraviglia poco conosciuta, la maestosa e aerea sala Ovale di Jean-Louis Pascal, costruita qualche anno più tardi, con un’immensa vetrata. Oggi è gestita dall’Istituto nazionale di storia dell’arte.        
Bibliothèque Sainte-Geneviève – Al numero 10 della place du Panthéon c’è la biblioteca dedicata alla santa patrona di Parigi, sulle cui pareti sono incisi i nomi di più di ottocento personaggi celebri. L’esterno è maestoso e austero. La sala di lettura e le navate laterali con i lunghi tavoli, l’alone delle lampade, sono un invito alla lettura e allo studio. L’istituzione era stata creata nel VI secolo sotto Clodoveo. Conserva dei libri antichi e rari e gli studiosi vengono anche da lontano a cercare questo tipo di pubblicazioni.

Bibliothèque du protestantisme – La Biblioteca del protestantesimo si trova al numero 54 di rue des Saints-Pères. Nel 1852 era stata fondata la Società di storia del protestantesimo francese. Allo stesso tempo, era  stata creata una biblioteca, ospitata in questo bell’edificio. Oltre ai libri, ai manoscritti e agli archivi, vi sono conservati dei documenti rari. Nella grande sala di lettura i libri sono disposti su due livelli e la galleria superiore è sostenuta da colonne di ghisa. Chiunque può venire a informarsi sulla grande corrente spirituale rappresentata dal protestantesimo francese ed è il benvenuto se vuole consultare libri o documenti.     
Istituzioni culturali - Cité de l’architecture et du Patrimoine – Il Palais du Trocadéro, al numero 1 di place du Trocadéro et du 11-Novembre, ospita il più grande centro di architettura del mondo. L’auditorium, le sale per i corsi, le gallerie d’attualità sono destinate ai professionisti. C’è anche un polo di formazione per gli architetti del patrimonio e per gli urbanisti di Stato. Il museo ospita anche una collezione pedagogica voluta da Viollet-le-Duc, che comprende una galleria di calchi riproducenti gli elementi più notevoli dell’architettura francese. Ci sono molte copie di pitture murali e di vetrate delle chiese e dei plastici che raccontano l’evoluzione dell’architettura.

Collège de France – Il collège si trova al numero 11 di place Marcelin-Berthelot. Era stato Guillaume Budé a suggerire a Francesco I l’idea di creare a Parigi una scuola per insegnare le materie che non venivano insegnate all’università creata da Filippo Augusto, dove ci si limitava allo studio della filosofia e della teologia. Al Collège si insegnavano il greco, l’ebraico, il latino, la matematica e la medicina. Cinque secoli più tardi, questa istituzione che non è un’università e che non ha equivalenti all’estero, ha saputo adattarsi e rispondere alla domanda culturale delle diverse epoche. Ci sono cinquanta cattedre e si frequenta per il piacere di imparare, per essere aggiornati sulla ricerca e sulla scienza.

Ecole coloniale – L’edificio di pietra bianca con dei claveaux rossi che ospitava un tempo l’Ecole coloniale si trova nel Campus dell’Observatoire. Il maestoso portico d’entrata è sormontato da fregi e da rinceaux di gres verdi e blu. L’antica scuola coloniale era stata fondata nel 1889 per formare i quadri per l’amministrazione delle colonie. Nel 1966 è diventato l’Istituto di amministrazione pubblica. L’interno non è visitabile, ma non è difficile infilarsi con qualcuno che entra. Vale la pena di dare un’occhiata al bellissimo giardino circondato da un portico, sopra al quale c’è la biblioteca.


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